Hong Kong, una bomba a orologeria
Reportage da Hong Kong foto e testo di Sebastiano Casella per Agoramagazine G iungo sul piazzale dove attracca il traghetto per tornare in hotel, dopo la breve traversata che ormai fa parte di un via vai di abitudine, quando noto per strada qualcosa di anomalo: la presenza inquietante di una dozzina di poliziotti in tenuta anti sommossa, che sono schierati tra le persone intente a fare selfie natalizi e a trascorrere il pomeriggio godendosi la giornata di shopping. Alcuni bambini sono spaventati dalle armi e dalle facce ingrugnite dei militari che sembrano dei cani da guardia legati a catene invisibili; altri, invece, più scaltri, paiono incuriositi da quell'equipaggiamento da guerra: lo osservano attenti, come se stessero davanti a una PlayStation, affascinati dalla realtà aumentata del mondo che si trovano a vivere. Una nota che stona, senza dubbio, nella pace metropolitana che regna nel quartiere signorile di Kowloon, affollato di gente, e trafficato perché è l'or...