Made in Taranto - Barca didattica per far conoscere le bellezza del Mar Piccolo
Riceviamo e integralmente pubblichiamo
L’esperienza della barca didattica fa parte di un
percorso di conoscenza del mare e delle sue specie viventi navigando nelle acque
del Mar Piccolo. E’ un’escursione nata dalla collaborazione tra Jonian Dolphin Conservation e Made in Taranto da un’idea della
prof.ssa Enza
Tomaselli.
In particolare, Jonian Dolphin Conservation è
l’associazione che, con il proprio catamarano provvisto di telecamera subacquea,
interfacciale e idrofono, permette di visionare i fondali.
In particolare, l’esperienza della barca didattica è un viaggio che
rimette in moto i cinque sensi: alla visione dello splendido Mar Piccolo, si
accompagna la percezione dei suoni del mondo sommerso. Sotto il livello del
mare, a poche miglia dalla costa, ci sono infatti dei canyon sottomarini che
raggiungono 500 metri e oltre di profondità, con un habitat molto simile
a quello del mare aperto.
L’escursione inizia con l’imbarco presso il
molo Sant’Eligio, il
passaggio sotto il ponte girevole per ammirare il Castello Aragonese, poi la
discesa Vasto, quindi si giunge in prossimità del fiume Galeso, dove si può
ammirare il citro,
la sorgente d’acqua dolce
sottomarina denominata occhio del Galeso. Si prosegue
apprezzando l’antica economia di Taranto: la mitilicoltura fra antichi pali di
castagno e long-lines, per giungere al Ponte di Punta Penna, costeggiando le
falesie di argilla.
Si passa, poi, verso il secondo seno del Mar Piccolo, l’ameno lido che
s’incurva e gira, dove in lontananza si possono scorgere i siti BUFFOLUTO e
CANTIERI TOSI. Qui si possono scorgere in alto le antiche masserie e in prossimità
della foce del fiume
Cervaro, il Convento dei
Battendieri, con il suo antico molo. Questa zona permette di
osservare nei cieli una ricchissima avifauna. Infatti avvicinandosi alla Palude La Vela, è possibile
ammirare l’eleganza dei fenicotteri rosa, che stazionano nella zona umida
dell’OASI del WWF.
Proseguendo, si possono scorgere il pontile dell’Aeronautica e le basi militari dell’Arsenale.
Sotto il ponte di Punta
Penna è presente la magica
casetta, riconosciuta, impropriamente, come la casetta di Pinocchio, in
realtà una base per
lanciasiluri. Proprio qui diventa interessante calare
l’idrofono e
la telecamera subacquea per
ammirarne i fondali.
Un’esperienza che lascia il segno e che permette
di riappropriarsi dell’orgoglio di appartenenza alla nostra terra, con la
speranza che nasca la voglia di pensare ad una economia futura che premi la vera
vocazione turistica della nostra Taranto!
L’escursione è valida per minimo 25 pp max 30 pp. Vuoi saperne di
più?Utilizza il seguente form di contatto:
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