Una storia di ricatti, anni di mancati controlli e connivenze, soldi spariti e manager arrestati, inquinamento e morti sospette. Potrebbe sembrare la trama di un film giallo, anche non molto innovativo, e invece è la triste realtà di Taranto e del più grande impianto siderurgico d'europa che ha sede in questa città. Il 23 gennaio l'ennesimo episodio: l'arresto del vicepresidente Ilva Fabio Riva a Londra, e il rilascio su cauzione con ritiro del passaporto . Lo stesso giorno, Taranto viveva l'ennesimo "assedio", di cui non sentiva davvero la necessità. Mentre gli elicotteri sorvolavano la città e un cordone di pubblica sicurezza (500 gli uomini schierati) avrebbe dovuto tenere a debita distanza una folla di pericolosi manifestanti dall'incontro organizzato in azienda a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro Clini e la stampa, i cittadini tarantini hanno deciso di rimanere a casa per evitare strumentalizzazioni, rendendo an...