Qualche riflessione sull’argomento, cinque anni dopo “No sprawl”. Per la rivista online Verdiana network, novembre 2011 Eravamo pochi, oggi siamo molti Eravamo pochi, nel 2005, quando cominciammo a documentare e denunciare l’irrazionalità devastante del consumo di suolo in Italia. Di quei pochi, una parte si limitava a studiare il fenomeno nelle sue caratteristiche qualitative e ad analizzarlo dal punto di vista della possibile riqualificazione, riordinamento, riorganizzazione delle vaste estensioni di campagna invase dalla “diffusione urbana”. Nessuno, in Italia, si preoccupava di quantificare (di conoscere esattamente nelle sue dimensioni articolazioni, cause) il fenomeno, né tanto meno di combatterlo . Quando con alcuni amici organizzammo la prima edizione della Scuola di eddyburg questi due elementi ci preoccuparono molto. La nostra osservazione del fenomeno da una pluralità di postazioni locali e disciplinari, e le prime analisi sui loro costi, ci inducevano a dare una valutazi...