Taranto - il 9 giugno al Palazzo di città Storia di Taranto 1980-2000 dal disincanto alla transizione


 Il 9 giugno è la Giornata Internazionale degli Archivi, e per strana coincidenza proprio in questo giorno sarà presentato un libro che attinge agli archivi della memoria di numerosi tarantini.

Si tratta dell’ultima opera di Giovanni Battafarano, già sindaco di Taranto ed ex parlamentare: Storia di Taranto 1980–2000, dal disincanto alla transizione. Libro curato dallo stesso Battafarano con numerosi altri autori.

È un ventennio che riguarda tutti noi, in particolare chi in quegli anni si affacciava alla vita e al lavoro e chi vi è nato: i quarantenni di oggi.

Il libro si ferma alla soglia del 2000: prima dell’euro, dei millennials e della diffusione di Internet, quando la tecnologia era ancora agli inizi e i primi cellulari avevano forme ingombranti, quasi da citofono.

Ma il volume non racconta certamente solo questo, anche grazie alla pluralità delle voci coinvolte. Soprattutto il sottotitolo intriga

Parliamo del disincanto dell’Italsider, questo intervento delle Partecipazioni Statali che avevano parlato di sviluppo del Sud, parliamo del post reflusso, passaggio dall'intensa partecipazione politica e dalle tensioni degli anni '70 a un forte disimpegno, con il ritiro nel privato e la ricerca di edonismo, benessere materiale e successo individuale.  Tutto questo bagaglio porteremo oltre il millennio. Ma queste sono solo nostre impressioni.

Accanto a Giovanni Battafarano, il libro raccoglie contributi di Maristella Baggiolini, Antonella Carella, Giulio De Mitri, Gianluca Lovreglio, Paolo Pardolesi, Pompeo Fabio Mancini, Carla Sannicola, Pinuccio Stea e Stefano Vinci.

L’evento si terrà il 9 giugno 2026 alle 16:30 nella Sala degli Specchi di Palazzo di Città, in Piazza Castello a Taranto.

Sono previsti il saluto del sindaco Piero Bitetti, gli interventi degli autori e di Giovanni Battafarano, curatore del volume.

 L’incontro sarà condotto e moderato da Enzo Ferrari, direttore di Cittadella TV.

Ne parleremo ancora, anche grazie ai contributi dell’editore Mandese e degli autori prima e dopo l'evento del 9 giugno al Palazzo di città (ore 16,30).

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