Taranto – L’Archita in volo con l’Aereonautica

 

All’Archita, storico liceo classico tarantino, sono intervenuti militari dell’Aeronautica per presentare ai ragazzi il percorso professionale e formativo che porta a entrare nelle Forze armate.

Accanto all’entusiasmo dei video e delle presentazioni, emerge però anche una riflessione più concreta: la vita militare richiede rigore, disponibilità a vivere lontano da casa e una forte motivazione personale. Proprio per questo hanno colpito le testimonianze dirette, come quella del luogotenente Francesco Fago, che ha raccontato la propria esperienza nel soccorso in mare, anche in condizioni difficili, ricordando persino il salvataggio di un cane.

Dall’applauso finale dei ragazzi si è capito che le iniziali diffidenze, pur legittime, lasciavano spazio all’interesse suscitato dalle esperienze raccontate dagli avieri Alessandra Lattarulo e Francesco De Santis.

Il graduato Mario Fontana

Uno degli aspetti più interessanti emersi durante l’incontro riguarda la possibilità di conciliare servizio e formazione universitaria. È stato ricordato, ad esempio, il caso di una tenente che ha conseguito in Arma la laurea in Scienze della comunicazione e, successivamente, una laurea in Giurisprudenza con il riconoscimento di permessi speciali. Anche l’aviere Lattarulo ha raccontato di aver frequentato l’università esterna con rette agevolate.

L’Aeronautica offre dunque strumenti concreti per costruire un percorso professionale stabile, con sbocchi in molti ambiti, come ha spiegato il graduato Mario Fontana:

ingegneria;

settore medico-infermieristico;

ragioneria e amministrazione;

area legale;

specializzazioni tecniche, come l’ingegneria edile.

I militari, introdotti dal colonnello Giuseppe Trani, presidente dell’Associazione Arma Aeronautica, hanno spiegato, attraverso il Tenente Sara Spataro,  come sia cambiato il ruolo delle Forze armate. Siamo lontani dalla leva obbligatoria di un tempo: oggi il Paese punta su professionisti preparati e pronti a operare in diversi contesti di servizio.

Il percorso di accesso è stato illustrato con chiarezza:

dalla seconda superiore è possibile entrare in una scuola militare e completare lì gli studi liceali;

ogni anno vengono banditi concorsi per la truppa, per i marescialli e per l’accademia ufficiali;

l’accademia forma figure altamente specializzate, tra cui medici, ingegneri, avvocati e comunicatori.

Col Trani e Ten Sara Spataro

Anche la truppa può acquisire competenze specifiche, dall’informatica alla formazione operativa. Gli sbocchi riguardano la difesa aerea attiva 24 ore su 24, il soccorso, la sicurezza dello spazio aereo e la cybersecurity.

Durante l’incontro è stato spiegato anche il significato di “scramble”, il termine che indica l’intervento immediato dei velivoli in caso di emergenza. 

Un esempio concreto per mostrare come il sistema di difesa aerea resti costantemente operativo, offrendo un presidio di sicurezza particolarmente significativo in tempi incerti.

Resta allora una domanda di fondo: quanto può risultare attraente, per una famiglia e per un giovane, un percorso che offre formazione, retribuzione e prospettive concrete di lavoro? 


Le informazioni complete sono disponibili sul sito della Difesa; uscendo dalla scuola, e osservando il volto austero del busto di Archita, però, resta soprattutto la sensazione che il volo evocato dagli avieri non sia solo quello degli aerei, ma anche quello del pensiero filosofico accanto alle possibilità aperte ai ragazzi.

Commenti

  1. Che emoziono rivedere il mio "vecchio" liceo, frequentato nei lontani anni sessanta. Ricordo che, se non sbaglio in quinta, venne offerto dall'Arma Aeronautica di Grottaglie un'esperienza di volo ai giovani. Sono passati tanti anni, ora vivo da più di cinquant'anni al Nord, in provincia di Milano, e sono un preside di due Istituti Aeronautici in provincia di Varese, in pensione. Ma il "mio" liceo e l'Aeronautica sono sempre nel mio cuore!

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