Dentro il Mistero, tra Taranto e Roma



Torna, con l’undicesima edizione, la rassegna Dentro il Mistero, – promossa, dal 16 al 28 marzo, dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto, in collaborazione con la sezione Hermes Academy Onlus di Roma, l’Associazione Famiglia Margini, il Movimento Non Perdono e le realtà coinvolte nel Progetto IsolArcobaleno – che, attraverso presentazioni di libri, proiezioni, performance, lectio magistralis ed esposizioni, indaga le infinite sfumature del lemma “mistero”, raccontando, tra Taranto e Roma (mediante la partecipazione al Festival delle Arti Nuvola Creativa), anche passioni, riti e colori della settimana santa tarantina, con la finalità di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo sostenibile, ricordando sempre di sensibilizzare giovani e meno giovani alla prevenzione e al contrasto a malattie sessualmente trasmissibili, a fenomeni di omo-trans-fobia, bullismo, violenza di genere.

Si parte dal cuore
Mercoledì 16 marzo, per il ciclo Il profumo di un libro, alle ore 20.00, presso la Biblioteca Popolare in Via Pupino #90 gli allievi del laboratorio di scrittura e drammatizzazione promosso dalla Hermes Academy proporranno la lettura drammatizzata delle più significative pagine de “A partire dal cuore. Appunti sulla settimana santa tarantina” di Giovanni Schianaia. Il libro è un viaggio ideale e spirituale: un viaggio catartico nei misteri della passione e morte di Gesù, ma anche un viaggio di pura contemplazione del bello, quel bello naturale e immediato che i riti tarantini sono capaci di esprimere e di lasciar intuire come un moto spontaneo del cuore.
La partecipazione è libera e gratuita. Occorre, però, prenotare al +39 388 874 6670.


Festival delle Arti Nuvola Creativa
Uno degli eventi più importanti in programma dal 16 al 28 marzo è la presentazione del film Non perdono, nell’ambito della prima edizione del Festival delle Arti Nuvola Creativa, dal titolo Grammelot – Ovvero della contaminazione iconica, a cura di Antonietta Campilongo, che si terrà al Macro, Museo d’Arte Contemporanea, nel quartiere Testaccio a Roma, in Piazza Orazio Giustiniani #4.
Con la collaborazione degli artisti invitati a partecipare, per tre giorni dal 18 al 20 marzo 2016, sarà affrontato il tema dellimmigrazione dal punto di vista etico, sociale ed intellettuale, mutuato dalla rappresentazione artistica. Il Festival è promosso dallAssociazione Neworld e da Nwart, con il patrocinio del Comune di Roma e del Municipio Roma I Centro. Nelle rappresentazioni teatrali il Grammelot è quel linguaggio di recitazione onomatopeico che rende fortemente espressiva la narrazione di una storia, attraverso parole inventate, suoni idiomatici, segni e gesti. Anche nellarte visiva di ogni angolo e cultura del mondo si è disseminato un modo espressivo simile a un grammelot iconico. Non è causale che, dal graffito in poi, i segni siano diventati un linguaggio di comunicazione, prima circoscritto ad ambiti e culture locali, poi, con lo straripamento delle comunicazioni di massa e la circolazione dei singoli, diffuso da un posto ad un altro del pianeta. E proprio i migranti, le nuove generazioni, i figli di immigrati nati e residenti in nuovi paesi, in questa epoca di rivolgimenti storici e sociali, ne rappresentano una larga parte di protagonisti destinati. Dallarte davanguardia, alla Pop art, allarte degli ultimi esiti, ladozione e la mescolanza di nuovi significati hanno creato quella che può definirsi appunto come un grammelot dellarte visiva. Quello che Nuvola Creativa desidera fare è proprio aprire le porte dei luoghi dove si fa e si mostra larte e far posto alla bellezza della contaminazione culturale, tra mostre, performance, proiezioni, videoart, recital letterari e musicali, laboratori, degustazioni, dibattiti.

Tra gli eventi in cartellone, la performance ideata da Grace Zanotto, con Luigi Pignatelli (interprete del Non Perdono), Grace Zanotto, Alessandra Camera, Erica Prisco, Roberto Paciolla, Angelo Pacifico (le Super Burqa Girls), e la presentazione del film Non perdono, diretto da Roberto Marsella e Grace Zanotto.

Il primo mattone del tempio alla collaborazione fra i popoli
Un cencio che riveste tutto il corpo dona la libertà di viaggiare allinfinito dentro se stessi. In lontanissimi tempi e nei remoti luoghi dove le tribù umane inventarono le religioni, vennero create delle maschere come ausilio allespressione della spiritualità.
Nellera delle migrazioni e della globalizzazione, emerge il bisogno di creare un mattone di terra cruda, su cui la Terra possa ribaltarsi e trovarvi fondamenta. Nasce lesigenza di condividere le antiche tradizioni manuali, vocali e di costume per riconoscerci negli archetipi di comuni bisogni, per ricordarci di essere appartenenti ad ununica specie vivente: le maschere dei popoli, come un insieme che si espande e conquista, dimenticando linee immaginate di confini provvisori, trovando direzioni emozionali di movimenti protesi allincontro.
Le Super Burqa Girls, regine del riscatto dalla sottomissione, assumono la responsabilità di accompagnare la rivoluzione per una realtà rigenerata. Nei lori viaggi incontrano il Non Perdono che porta con sé una pallina rossa esplosiva di passione; egli nega con tutto se stesso il mostro sacro del lavoro disumano che genera debito.
Poesie che provengono da ogni tempo e spazio del percorso dellumanità, propiziano lavvento del laterizio su cui si fonda la rinascita della pace fra gli umani e larmonia gioiosa con luniverso.
I partecipanti riceveranno in dono una moneta che reca su una faccia un seme.

Credits:
Un progetto di Grace Zanotto, ideato in collaborazione con Alessandra Camera e Roberto Marsella
Performer: Luigi Pignatelli interpreta il Non Perdono
Super Burka Girl: Grace Zanotto, Alessandra Camera, Erica Prisco, Roberto Paciolla, Angelo Pacifico
Foto di locandina di Giuliano Doro


Non Perdono, film di Roberto Marsella e Grace Zanotto
Il gesto artistico diviene metafora della cura di una ferita ancora aperta, in una dimensione ibrida tra video art e reportage, che lascia l’eco della voce degli artisti spesso in fuga, del loro desiderio di tornare a raccontare la propria casa attraverso uno sguardo maturo nella luce dell’amore estremo per l’umanità.
Il Non Perdono, difensore del popolo e dei diritti umani che da generazioni sono stati cancellati sotto il benestare delle istituzioni, pone l’accento sulla perpetua convivenza fra la bellezza del territorio, ricco di sedimentazioni culturali ed architettoniche, con il dramma quotidiano di un presente derubato.
Il Non Perdono, interpretato da Luigi Pignatelli, appare oggi l’eroe che sacrifica se stesso per rendere possibile un nuovo inizio, una bomba per il pensiero, l’esplosione che solleva il velo di smog che copre Taranto.
Il lavoro nasce da un’idea degli artisti Roberto Marsella e Grace Zanotto, in collaborazione con il poeta e attore Luigi Pignatelli, esuberante fautore di una rinascita del corpo artistico in città, e si arricchisce delle testimonianze dell’attivista Daniela Spera, nota per il suo impegno di denuncia del disastro ambientale in atto e della condizione di ricatto vissuta dai cittadini di Taranto; degli ex lavoratori del polo siderurgico Daniele Amati e Ciro Giannotti, che denunciano il dietro le quinte dell’Ilva; di Fabio Millarte, Presidente WWF Taranto, il quale ci racconta l’Odissea delle cozze, e di Marco D’Errico, vice-presidente WWF Taranto, che svela come le foto in bianco e nero ci ricordino il profumo di un mare che non era nero.
Nati all’ombra delle ciminiere, riscaldati da fumi tossici e cresciuti protetti nel torpore di un’Ilva matrigna. Nati con una pericolosa mutazione genetica e poi migrati nella diaspora del dolore, con una pallina rossa che rappresenta la passione, incontrano storie simili di genti lontane e tornano uniti con un lavoro che vuole fare da collante fra quanti desiderano il riscatto.

Direction: Roberto Marsella e Grace Zanotto
D.o.p: Roberto Marsella
Editing: Roberto Marsella e Grace Zanotto
Camera assistant: Giorgio Pignatelli
Make Up and Styling: Barbara Varlese
Music: Debussy, Sonata for Cello & Piano
Luigi Pignatelli interpreta il Non Perdono
Testimonianze:
Daniele Amati, Ex dipendente ILVA
Daniela Spera, Legamjonici
Fabio Millarte, Presidente WWF Taranto
Marco D’Errico, Vice-presidente WWF Taranto
Ciro Giannotti, Ex dipendente ILVA
Thanks to:
Marcus Briegel – Spazio Ulmo
Giuseppe De Simone
Famiglia Fornaro
Alessandro Alaimo
Egidio Pignatelli
Daniele Capuzzella
All FQ Group
Alessandra Camera
Angelo Pacifico
Tommaso Matteocci




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