No-triv: Dario Stefàno, “Lavoriamo per il Si, per far vincere il nostro mare e il nostro turismo”
“Un’altra
buona notizia per il nostro mare e per il turismo pugliese: dopo Petroceltic e
Shell Italia anche l’inglese Transunion Petroleum ha rinunciato alle ricerche di
gas e petrolio nel Golfo di Taranto e nel Canale di Sicilia. Incassiamo un altro
buon risultato, ora dritti alla meta: il 17 aprile dovrà vincere il SI al
referendum No-Triv”. È quanto dichiara il senatore Dario Stefàno, coordinatore
di Noi a Sinistra per la Puglia, commentando le ultimissime notizie, secondo
cui, appunto, anche la società inglese avrebbe deciso di non dare corso al
procedimento autorizzativo per le estrazioni in mare.
“Non
importa – commenta Stefàno – se la ragione della rinuncia è forse nel rigetto
parziale, come leggo dai giornali, delle istanze da parte del Ministero dello
Sviluppo economico in attuazione della legge di Stabilità, che avrebbe
comportato un notevole ridimensionamento delle aree interessate alle attività
estrattive. Portiamo a casa un altro buon risultato, questo importa, per chi
come noi è convinto dei notevoli rischi che le trivellazioni in mare possano
comportare per turismo e pesca, ma anche per chi come noi è consapevole della
necessità di cambiare approccio verso l’approvvigionamento
energetico”.
“Il
17 aprile – prosegue Stefàno - per la prima volta nella storia della Repubblica,
saremo chiamati a votare un referendum richiesto dalle Regioni, tra cui la
Puglia: ora occorre dare forza a questo importantissimo momento partecipativo, e
andare compatti al voto per il Si. La Puglia – conclude Stefàno – ha abbracciato
un modello di sviluppo che vede nell’agricoltura, nel turismo e nel mare risorse
dal potenziale straordinario, che necessitano di essere valorizzate anche da una
politica energetica nazionale incentrata su un maggior utilizzo delle fonti
alternative”.

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