Rifiuti organici, nel 2020 verranno raccolti 8 milioni di tonnellate
Il settore del biowaste
si conferma in continua crescita, tanto che entro il 2020 saranno raccolti fino a
8 milioni di tonnellate di rifiuti organici. La stima arriva dal Cic, il
Consorzio italiano compostatori, che, dai dati del 2014 e da quelli preliminari
del 2015, mostra un aumento della raccolta differenziata di rifiuti organici:
oltre 5,7 milioni di tonnellate di rifiuti organici raccolti nel 2014, pari al
43% di tutta la raccolta differenziata in Italia, con un incremento rispetto all’anno
precedente del 9,5%.
L’Italia, spiega Massimo
Centemero, direttore del Cic e vicepresidente di Ecn (European compost
network), "ha dimostrato nel corso degli ultimi 20 anni di saper costruire
una filiera virtuosa di raccolta, trattamento e riciclo del rifiuto organico
(biowaste in Europa) che non ha eguali in Europa”. Secondo Centemero
"utilizzando la tendenza registrata negli ultimi 10 anni, il Consorzio
stima che entro il 2020
saranno raccolti e riciclati fino a 8 milioni di tonnellate di rifiuti organici
all’anno, pari a 140 kg pro capite, rifiuti sottratti allo smaltimento”.
I numeri del
settore saranno ripresi, approfonditi e integrati con i dati occupazionali
dello scenario futuro, in occasione della tavola
rotonda “Dal biowaste una filiera virtuosa made in Italy” organizzata in occasione dell’Assemblea dei
Soci del Cic, che si svolgerà giovedì 12 maggio a Firenze al Palazzo dei
Congressi in Piazza Adua.
Rappresentanti di
associazioni, consorzi, aziende e istituzioni si confronteranno sulle
prospettive di sviluppo del settore del biowaste e ne analizzeranno lo stato
dell’arte e quello futuro attraverso i dati della filiera. In occasione del
convegno sarà posta attenzione anche al tema
degli sfalci e delle potature di parchi e giardini che, stando all’art. 41 del disegno di legge S
1328-B attualmente in esame al Senato, potrebbero essere tolti dal campo di
applicazione dei rifiuti.
Per Alessandro Canovai,
presidente del Cic, "se l’ipotesi si concretizzasse, verrebbe a mancare un
importante ingrediente del processo di compostaggio: lo strutturante che
permette di compostare scarti alimentari (Forsu) ed altre matrici ad elevata
putrescibilità”.
Senza dimenticare, aggiunge
Canovai, "che, paradossalmente, questa norma comporterebbe un aumento dei
costi di trattamento dei rifiuti urbani e, di conseguenza, delle tariffe
comunali a carico dei cittadini".

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