Taranto - L’amaro sapore dei fichi secchi alla Ubik
Riceviamo
e pubblichiamo integralmente nota dell’associazione Hermes Academy di Taranto
Spezzare il silenzio e dare voce al
dolore: l’unico modo per tornare a vivere
Nell’ambito
della nuova edizione de La Settimana
della Formazione, organizzata dall’Associazione Culturale Hermes Academy
Onlus ed Arcigay Taranto, per mercoledì 18 maggio la Libreria Ubik
di Taranto promuove un nuovo incontro del ciclo “Il profumo di un libro”, in
cui si tratterà il tema delle marocchinate e si sensibilizzerà contro la
violenza di genere, in appendice alla terza edizione de La
Settimana contro l’Omofobia
A
partire dalle ore 19.00, la sala conferenze al primo piano della
sede in Via Di Palma #69, nel cuore del borgo umbertino di Taranto, ospita
la presentazione del libro “L’amaro sapore dei fichi secchi” di Annamaria Zito,
romanzo che tratta il delicato tema degli stupri di massa, spezza il
silenzio e dà voce al dolore, troppo a lungo taciuto, delle donne e degli
uomini violati in Ciociaria dai goumier francesi sul
finire della seconda guerra mondiale.
Dialoga
con l’autrice l’attore e poeta Luigi Pignatelli, a cui è affidata anche la
lettura drammatizzata delle più significative pagine del romanzo.
Interverrà
Rossana Perazzo, psicologa del Centro Anti Violenza Rompiamo il Silenzio di Martina Franca.
La
partecipazione è libera e gratuita.
Ambientato
nella seconda guerra mondiale, “L’amaro sapore dei fichi secchi” è edito da
Leucotea e presenta in copertina il dipinto “Waiting for God” di Rocco
Castellano, realizzato nel 2003.
Era
il 1943 quando la piccola Maria sfollò con la famiglia sui Monti Aurunci.
Inconsapevolmente aveva vissuto il fuoco della grande guerra e dormito sotto i
bombardamenti. Il tempo aveva lasciato riaffiorare solo alcuni ricordi
frammentati, relegando al dimenticatoio quelli più duri, e crudeli; scalpitanti
in una botola troppo stretta, pronta ad esplodere da un momento all’altro. Era
nei sogni, negli incubi, anzi, che riaffioravano con più chiarezza. Sono le
Marocchinate, stupri di massa, torture e abusi compiuti dal Corpo di spedizione
francese nella Ciociaria, una delle pagine più violente e buie della storia
italiana. Ciò che la sua terra ha subìto non può restare nascosto agli occhi
dell’umanità. Il sacrificio di donne, bambini e uomini non può essere
raccontato attraverso poche righe. E ciò che per lei fino a quel momento era
stata paura di conoscere la realtà, per risparmiare al cuore altro dolore,
diviene in seguito voglia di testimoniare, narrare e dar voce a una sorella
morta per mano della guerra.
Già
autrice de “L’altra faccia del cammeo”, Annamaria Zito nasce nel 1980
a Putignano (BA) e si stabilisce a Martina Franca (TA). Appassionata fruitrice
di letteratura inglese e francese del Settecento e dell’Ottocento, torna alla
scrittura attraverso un viaggio sensoriale capace di far rivivere atmosfere
perdute.

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